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Volley life

In questa sezione ci piacerebbe raccogliere le vostre esperienze personali legate al mondo del volley, i vostri ricordi, le vostre emozioni, vissuti nella vostra realtà locale fino ad arrivare ai più grandi eventi pallavolistici internazionali.

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Non solo schiacciate PDF Stampa E-mail

Se chiedessimo a una persona quale sia la prima parola che le passa per la testa parlando di pallavolo, risponderebbe quasi certamente “schiacciata”. Perché? Partiamo dal celebre cartone animato Mila e Shiro: (generally speaking) tra le protagoniste, l’alzatrice Kaori  è quella meno amata e conosciuta. Ai più piccoli di quel cartone animato rimangono impresse solo le schiacciate di Mila e i salti kilometrici e nessuno si chiede come faccia ad arrivare la palla tra le mani della giocatrice dai capelli arancioni. Il ruolo di libero è stato introdotto dopo la creazione del cartone e quindi nella prima serie non è presente, la seconda invece è aggiornata. Quest’ultimo è il ruolo che in pochi sono disposti a ricoprire, tutti sembrano voler mettere giù la palla e nessuno vuole pensare a ricevere.

Per molte giocatrici e per molti giocatori, la parte più bella dell’allenamento è quella durante la quale si prova la schiacciata. Si inizia da posto 4, e dopo l’attacco alzi per la compagna che ti segue nella fila e poi vai a recuperare la palla per il tentativo successivo. Già da qui capita spesso di dimenticarsi di dover alzare e correre dietro la palla per prendere il posto per attaccare ancora. Quando poi si cresce, si iniziano a fare i campionati a  livelli più alti arriva il fatidico giorno in cui l’allenatore comunica le scelte dei ruoli. Tutte sperano di diventare future schiacciatrici o centrali, ma inevitabilmente ci sarà qualcuno che dovrà palleggiare. Più in la, sarà nominato anche il libero.

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L'incantesimo del volley PDF Stampa E-mail

Atleti di fama mondiale che eccellono nel loro sport spesso coincidono con un'idea di altezzosità e di poca disponibilità nei confronti di coloro che li guardano come degli esempi e degli stimoli per migliorarsi e nei confronti di tifosi e appassionati che li stimano o, addirittura, li "venerano". Niente di più distante dal mondo della pallavolo.

Umiltà, disponibilità e attenzione verso chi si fa anche molti chilometri per assistere ad una partita o ad una presentazione dei propri beniamini sono le caratteristiche con le quali si è stati accolti dalle ragazze della Nazionale Femminile di Pallavolo al centro commerciale “Le Piramidi” di Torri di Quartesolo (VI).

In territorio palladiano per un triangolare di amichevoli con Serbia e Spagna, la Nazionale è stata presentata a “Le Piramidi” con tre ospiti d’eccezione: Serena Ortolani, Carolina Costagrande e Valentina Arrighetti.

Quest’ultima ritrova in territorio veneto grande affetto, lo stesso che l’ha accompagnata per due stagioni (2005-2007) quando vestiva la maglia numero 2 con la Joy Volley Vicenza e che ha segnato il suo esordio in A1.

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Viva la pallavolo! PDF Stampa E-mail

Al mondo esistono degli sport che ti fanno vibrare l’anima che ti coinvolgono talmente tanto da farti estraniare da tutto e da tutti; lo sport è un qualcosa di meraviglioso, una passione indescrivibile, un mondo fatto di sogni da realizzare. Tutti questi aspetti potremmo racchiuderli in un’unica parola: PALLAVOLO.

Chi ama la pallavolo sa di cosa sto parlando, 12 ragazze divise da una rete che si danno battaglia su un campo rettangolare, 2 squadre pronte a tutto per la vittoria, battute, difese, muri e schiacciate, tutte queste emozioni racchiuse in pochissimi metri.

Chi ama la pallavolo sa che non è uno sport qualunque, non è uno sport noioso o poco avvincente, ma la pallavolo è spettacolo, classe, tecnica, lealtà ed euforia, se inizi ad appassionarti al volley non lo abbandoni più.

Chi ama la pallavolo sa che ci sono quei tre tocchi che possono portarti in paradiso o farti scendere all’inferno.

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It's my life PDF Stampa E-mail

Vi ho scritto perché io sono una giocatrice.

Questo è il mio nono anno e, forse, l’ultimo.

La pallavolo è il centro del mio essere, tutto ruota intorno ad essa. Rappresenta tutto per me ed è legata a tantissimi ricordi, belli e brutti.

Mi ha insegnato a lottare, a dare il massimo, a superare me stessa e a non arrendermi mai.

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